Come sarà l’esame di stato nel 2021?

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L’esame di stato nel 2021

L’esame di stato comunemente noto come esame di maturità rappresenta, per ogni studente, il coronamento di un lungo percorso di studi ed anche una tappa di fondamentale importanza nella vita di chi lo affronta. Esso segna, per la maggior parte degli studenti, uno spartiacque tra l’età adolescenziale e l’età adulta e viene ricordato da molte persone anche a distanza di anni, più o meno piacevolmente, ovviamente a seconda del risultato conseguito.

Per alcuni studenti rappresenta l’ultima prova prima di entrare nel mondo del lavoro. Tuttavia, per altri è soltanto una tappa nel percorso di studi che prosegue verso altri traguardi. Traguardi più ambiziosi ed impegnativi che, per essere raggiunti, prevedono altri cicli di studi di livello universitario. L’esame di stato, per l’importanza del ruolo che riveste, richiede molto impegno e una adeguata preparazione scolastica, per essere affrontato e superato con esito positivo.

Alcuni studenti che si trovano in evidente difficoltà nella preparazione dell’esame di stato, devono rivolgersi ad istitutori privati per ottenere un aiuto in quelle materie scolastiche in cui presentano delle lacune. Le lezioni private a Napoli come a Milano o in qualsiasi altra città, hanno dei costi per il loro sostenimento.

Costi che sono totalmente a carico delle famiglie degli studenti e che quindi vanno ad incidere sull’economia famigliare. Tuttavia, è opportuno affrontarli, se possibile, in quanto le lezioni supplementari fornite privatamente, rappresenterebbero un valido sostegno, a volte determinante, per la buona riuscita dell’esame di stato.

Maturità 2021

L’esame di stato nel 2021 presenta delle notevoli variazioni rispetto al tradizionale esame del passato e anche qualche modifica rispetto a quello del 2020. Le modifiche, apportate in sede ministeriale, si sono rese necessarie a causa della pandemia di Coronavirus, purtroppo, ancora presente nel nostro Paese.

Nel tradizionale esame di stato (quello del passato) lo studente doveva affrontare una prima prova scritta di italiano. Essa era uguale per tutti gli istituti scolastici. Successivamente, doveva affrontare una seconda prova scritta. Questa prova era invece multidisciplinare, in quanto variava in base al tipo di istituto scolastico. Inoltre, le materie erano stabilite dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) e si doveva sostenere un colloquio orale.

L’esame di stato nel 2021, invece, come già accennato, presenta alcune rilevanti modifiche a tale impianto tradizionale. La prima e la seconda prova scritta sono state eliminate e sostituite da un’unica prova orale, della durata di circa un’ora, che lo studente deve svolgere in presenza e che ha una valutazione che può arrivare fino ad un massimo di 40 punti, mentre i restanti 60 punti sono assegnati sulla base dei crediti dell’ultimo triennio scolastico.

La prova orale si può suddividere un quattro fasi distinte:

  • la prima verte sulla discussione di un elaborato predisposto dallo studente sulla base delle indicazioni fornite dagli insegnanti. L’argomento dell’elaborato sarà assegnato dai docenti entro il 30 aprile. Lo studente dovrà poi predisporlo e consegnarlo entro il 31 maggio. Ovviamente, l’argomento dell’elaborato terrà conto del corso di studi. Quindi sarà attinente alle materie previste per ciascun indirizzo scolastico e verrà concordato con i docenti.
  • La seconda fase del colloquio sarà incentrata sull’analisi critica da parte dello studente rispetto ad un testo di lingua e letteratura italiana, oggetto del programma di studi.
  • Nella terza fase lo studente dovrà rispondere a domande su una materia assegnata dalla commissione esaminatrice, sempre coerente con il percorso di studi svolto.
  • Infine, nella quarta fase del colloquio, lo studente dovrà rispondere a domande sulla sua esperienza svolta nel programma PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), cioè della cosiddetta alternanza scuola-lavoro.

Prima di concludere, è opportuno ricordare che l’esame di stato nel 2021 vedrà l’inizio dei colloqui in data 16 giugno. L’esame avrà una commissione interna, ad esclusione del presidente che sarà l’unico membro esterno della commissione. L’ammissione all’esame sarà valutata dal consiglio di classe e la partecipazione all’Invalsi e il completamento del programma PCTO non saranno considerati requisiti obbligatori per l’ammissione all’esame.

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